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Biografia

Oltre la linea gialla

Dal 12 febbraio al 14 marzo, "Oltre la linea gialla".

Artisti presenti:
• Tagliaferro Paolo
• Bartolacci Sandro
• Basile Francesco
• Berghuis Hans
• Catalini Stefano
• Darmiento Michele
• Gallo Annalisa
• Miola Alessandro
• Pardoel Gitta
• Poolen Petra
• Rashid Ali
• Rea Mauro
• Ricardo Lopez
• Ripani Albino
• Sistilli Paolo

"Come puo’ accadere in un sogno, di essere condotti da un compagno misterioso, sconosciuto oppure familiare e nel luogo si è verificato un evento di grande importanza; qualcosa che senza dubbio è già accaduto, che è destinato a ripetersi ciclicamente, ma che ogni volta si produce come un'assoluta novità. Gli attori (non è dato sapere se siano uomini oppure ombre) rappresentano quell'evento inconsapevoli del numeroso pubblico che li osserva e non appena l'ultimo gesto è compiuto si dileguano, ritornando ciascuno alla propria dimensione. Fortissima è l'emozione che la scena ha provocato, incalcolabile il suo insegnamento, eppure non siamo più in grado di ricordarne il contenuto, di ricondurne gli eventi a una descrizione, a un racconto del medesimo ordine e grado delle vicende quotidiane, LE GUERRE, (economiche, di espansione, politiche, religiose). Accanto a noi, l'amico che ci ha accompagnato sulla scena del mito sorride, conosce il nostro smarrimento e non appena gli chiediamo che cosa è accaduto, scompare. Un'esperienza analoga si può rintracciare nei più remoti ricordi; prima che l'educazione allo specchio ci incateni a un nome, a una persona, a una mancanza struggente e incolmabile, qualcosa ci istruisce e ci parla con una voce che non è del mondo; i colori si dispongono lungo un racconto il cui ritmo accompagna i primi momenti della nostra esperienza, senza che sia necessario comprenderne il significato o conoscerne l'ordine e la premessa.
La Mostra si svolge lungo questo sentiero sospeso fra la notte e il giorno, fra i nomi e i significanti, nell'esitazione metafisica che rende la dimenticanza indispensabile alla tessitura dei ricordi; troppo forte e immediato è il carattere narrativo di ogni loro opera per poterne ricondurre lo stile alle categorie del figurativo/concettuale e/o iperrealismo, e le figure che agiscono sulla scena di ogni quadro appaiono compiute e organizzate fra colore e disegno, ritratte però un istante dopo del codificato.
l'atto del pittore consiste dunque anzitutto nell'aprire una porta alla luce, alla speranza di un mondo sereno, “mai oltrepassare la linea gialla”, quasi un monito “oltre c’è il baratro” per udirne il racconto. Le sue figure risultano così figure-schermo rispetto a un oggetto in perdita, impossibile da padroneggiare, riconoscibile unicamente nell'equivoco, la cui percezione ordinaria - che si presume collettiva - è frutto di una idealizzazione acquisita. Un oggetto che si ritiene illusoriamente di conoscere, mancando così l'evento che esso costituisce nell'esperienza.
Olena Davydovych."