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Colori ad olio

Colori ad olio:una serie di consigli che affonda le sue radici nella mia esperienza

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Quali colori ad olio sono più indicati?

Per ogni tonalità di colore ad olio esistono marche differenti che hanno diverse caratteristiche tecniche. In ciascun tubetto di colore è indicato il grado di trasparenza con il simbolo di un rettangolino o quadratino e può essere di tre tipi:

  1. bianco (indica il colore trasparente);
  2. bianco e nero (colore semitrasparente);
  3. nero (indica un colore coprente).

Non tutti i colori ad olio però sono uguali. Agli inizi dell’utilizzo dei colori ad olio non è necessario utilizzare pigmenti di altissima qualità, pensati per pittori professionisti, ma si può trovare un buon compromesso tra qualità e prezzo per avere dei risultati iniziali accettabili.
Conviene iniziare da marche di colori come la Van Gogh o la Maimeri. Poi si può osare provandone altre come Windsor e Newton, Rembrandt, Sennelier, Schmincke.

Consiglio importante: quando si finisce qualche colore, si deve provare ad integrarlo sfuso, aumentando la qualità; così facendo, man mano che si dipinge, si imparano ad usare diverse marche di colori che offrono ulteriori tipi di risultati pittorici. Ricordate che la caratteristica fondamentale di un buon colore al momento dell’acquisto è il suo peso. Perché? Ve lo spiego subito!.

Quando il tubetto pesa troppo poco, vuol dire che la concentrazione di pigmento al suo interno ha una percentuale più elevata di olio, a discapito del poco colore (ovviamente costa meno perché la qualità è scadente).

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Quando il tubetto inizia ad avere un peso piuttosto sostanzioso, significa che la concentrazione di pigmento puro al suo interno è maggiore della quantità di olio che lo contiene. Questo diversa miscelazione cambia il costo del prodotto ma ne aumentanotevolmente la qualità. Aumentando luminosità e potere coprente in pittura, soprattutto quando si deve realizzare un quadro a velature.

Il costo elevato ricompensa anche la durata dei colori in quanto si usano pochissimo: spremendoli il minimo indispensabile i miei tubetti durano anche più di quindici anni. Pensate che con certi colori, dopo circa dieci anni i miei tubetti sono consumati per metà e non perché dipingo poco, ma per l'utilizzo che mi prefiggo di farne; la pittura a velature richiede il minimo uso del pigmento, pur arrivando ad ottenere alla fine del quadro tinte molto intense negli scuri delle ombre, dovute a innumerevoli sovrapposizioni di velature.

Cosa intendo per pigmento puro?

Il pigmento puro viene -prima di essere commercializzato- importato dal luogo di origine alla sede di produzione, dove viene frantumato in polvere finissima e lavorato fino al colore finale.
Si tratta di un difficile lavoro di selezione, fabbricazione e lavorazione delle terre colorate che diventano importanti per la pittura e per il restauro.

I pigmenti puri si possono ottenere naturalmente, ossia estraendoli da sostanze naturali (minerali, vegetali o animali) e trattandoli fino ad ottenere la polvere oppure artificialmente, mediante delle reazioni chimiche.

Conoscendo e utilizzando pigmenti puri già preparati o in polvere da preparare, si potrà fare un enorme salto di qualità in pittura, ed è per questo che i pittori più esperti utilizzano sempre pochi colori e se li preparano per trovare tonalità molto ricercate. Quando si mescolano dei colori tra loro, è bene aver molto chiaro in mente il risultato che si cerca.

Un occhio esperto sa valutare anche le tonalità che compongono quel determinato colore senza preparare la tavolozza completa in anticipo, dato che il pittore navigato percepisce questo e sa dipingerlo in modo sicuro. 
Io personalmente non uso molti colori, di solito non uso più di una decina di colori, uno o due per ogni gamma, per i gialli, per i rossi, per i blu, e per le terre naturali.

I pigmenti puri si possono ottenere naturalmente, ossia estraendoli da sostanze naturali (minerali, vegetali o animali) e trattandoli fino ad ottenere la polvere oppure artificialmente, mediante delle reazioni chimiche.

Lista colori ad olio: gialli, blu, rossi e terre naturali

Gamma colori, consigli e marche per l'acquisto.

Studio dei colori: teoria

Questo che ora indico è un frammento tratto della Lezione numero 1 a pagina 24 del mio manuale di tecnica pittorica.

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